IL GRANDE MAESTRO ROBERTO CAPUCCI

Ciao! Anche oggi vorrei continuare a raccontarvi della mia esperienza a Firenze parlandovi del grande maestro Roberto Capucci!

Durante il seminario a Villa Bardini ho avuto anche l’occasione di visitare il museo ospitato dalla stessa Fondazione. Lì ci hanno lasciato tutto il tempo per poter osservare abiti e disegni dello stilista da vicino.
Abiti senz’altro particolari e molto architettonici, delle vere e proprie sculture tanto da chiedersi “ma come fanno a stare in piedi?”

La sua abilità però è indubbia, e chi meglio di lui per parlare del plissé?

La predisposizione di Roberto Capucci all’ideazione di abiti dal sapore regale è riscontrabile sin dal suo debutto ufficiale in un contesto ricco di cultura e aristocrazia, la nascita a Firenze dell’alta moda italiana.

A distanza di soli cinque mesi dalla celebre sfilata del 12 febbraio 1951 organizzata dal marchese Giovanni Battista Giorgini a Villa Torrigiani si replica con una nuova edizione di sfilate al Grand Hotel, a cui partecipano molte case di moda, molti buyer americani e cronisti. Vengono presentati oltre 500 modelli e viene organizzato un gran ballo destinato a valorizzare lo stile italiano, durante il quale la moglie e le due figlie di Giorgini indossano abiti disegnati da un giovanissimo Roberto Capucci.

Capucci viene scoperto da Giorgini pochi mesi prima della seconda sfilata di Alta moda italiana, organizzata a Firenze, grazie alla giornalista Maria Foschini; Ma per la sua giovane età e per il timore di contestazioni da parte dei nomi della moda già affermati, non viene incluso nelle sfilate ufficiali.

Giorgini gli chiede però di preparare cinque tableaux di abiti: gran sera, sposa, giorno, cappotti e cocktail, che avrebbe presentato la sera del gran ballo, indossati da mannequins nel parco illuminato. L’opposizione degli altri stilisti impone però a Giorgini di spostare la presentazione del lavoro di Capucci al mattino seguente in Villa Torrigiani, suscitando grandissimo interesse da parte della critica. Il marchese Giorgini contribuisce così alla nascita non solo del Made in Italy, ma anche del genio creativo di Roberto Capucci.

Qui di seguito vi mostrerò le foto che mi hanno gentilmente lasciato scattare.

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Beh Che dire? Un tripudio di colori ,di taffetà e di plissé non indifferente! Quindi concludendo,
a parte gli 800 metri in salita, che necessitano di una buona forza fisica, per arrivare a villa Bardini!! Ahah), consiglio vivamente a chi non è mai stato a vedere una mostra di Roberto Capucci di andarci assolutamente. Chi non ha la possibilità di recarsi a Firenze, non deve preoccuparsi, negli anni passati sono state organizzate diverse mostre del Maestro dislocate in varie città. Ad esempio nel 2009 è stata fatta nel castello Odescalchi di Bracciano. Quindi capiterà sicuramente ancora.

lettera montalcini